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fiducia tra le persone

Fiducia ed affidabilità: le due dimensioni del successo

Ogni cliente, cerca sempre e prima di tutto una cosa, anzi due: la fiducia e l’affidabilità continua; in questo articolo ti spiego i 9 passi che ho scoperto durante le mie ricerche online.

Il consumatore medio è sottoposto in media ad un numero variabile tra i 4000 ed i 10000 messaggi pubblicitari ogni santo giorno. Non c’è da stupirsi perciò che la fiducia del consumatore vada scemando.

Mentre i possibili clienti vengono inondati da proposte di affari, il sovraccarico di informazioni aumenta e la fiducia diminuisce. Il risultato è un allungamento del processo di vendita del 22%. 22% di tempo, 22% di energie e 22% di investimenti

Le persone non sanno più a chi o cosa credere. A te questo pare strano?

“Una buon reputazione può favorire la mia propensione a provare un prodotto o un servizio, ma se non mantengo un senso di fiducia nei confronti di chi c’è dietro quel prodotto, che sia una società, una persona un gruppo di consulenti, è molto probabile che ad un certo punto io smetta di acquistare quel prodotto o servizio, anche se la reputazione del prodotto in sé è ottima.” (studio condotto da Edelman sul senso della fiducia nel 2018, e condiviso dal 63% delle persone intervistate)

Prova a pensarci, non ti è mai successo? Quante volte hai iniziato ad usare un prodotto, o hai scelto un abbonamento sulla scia della reputazione di quel prodotto, ma ad un certo punto ti sei accorto che qualcosa si era incrinato, che non eri più così convinto, qualcosa ti aveva fatto ricredere (credere, fiducia…)

Data la miriade di messaggi di marca, i livelli di fiducia in diminuzione e l’ampia gamma di fornitori disponibili, un potenziale cliente può facilmente deviare dal suo percorso verso l’acquisto di un altro prodotto o servizio, in concorrenza diretta o indiretta.

E allora appare chiaro quanto sia importante dedicare del tempo a migliorare la “fiducia” online e offline.

Come possiamo aumentare il livello di fiducia dei nostri (potenziali) clienti verso di noi?

Il processo di acquisizione di un cliente, e prima ancora di generazione e consolidamento di un potenziale, è raramente una linea corta e diretta.

Un potenziale cliente passa attraverso un percorso costituito da varie “tappe” di affidabilità e di fiducia quando si trova ad interagire con il tuo prodotto.

Ogni singola fase è un’opportunità, anzi una necessità per te, per sviluppare fiducia in ciò che fai e per trasformare un possibile compratore dubbioso, in un cliente soddisfatto.

E’ indispensabile implementare questi passi uno ad uno, senza saltare o spostarne alcuno, per accrescere la “temperatura di fiducia” ed arrivare alla maturazione della “credibilità” che sono ingredienti indispensabili per mantenere relazioni durature.

Questi sono i nove passaggi per costruire la fiducia spingono il consumatore lungo un “percorso blindato” di fiducia.

Una persona passa da …a…

  1. Inconsapevolezza a consapevolezza (quando visualizza il tuo sito web, ricevere una email inoltrata da un amico, legge una storia su di te o sulla tua attività sui social media, o riceve una segnalazione a voce)
  2. Consapevolezza a curiosità quando viene toccato o interessati dal titolo o dal contenuto di qualcosa che tu spieghi o fornisci
  3. Curiosità a avere interesse quando scopre che quel qualcosa che fornisci potrebbe aiutarlo a risolvere un problema.
  4. Avere interesse a credere quando comincia a pensare e presupporre che la tua attività sia giustificata per quel determinato problema.
  5. Credere a desiderare quando percepisce ciò che stai offrendo e desidera saperne di più sul tuo prodotto o servizi
  6. Desiderare ad agire quando risponde a un’offerta (via mail, o telefonica, o scritta o a voce). Questo è un passo molto GRANDE. Questo è IL PASSO
  7. Agire a Diventare Cliente quando crede e si fida di te e della tua attività, desidera il prodotto o il servizio che fornisci e inizia a pagarti.
  8. Semplice Cliente a Cliente Soddisfatto quando è realmente soddisfatto del prodotto o del servizio che fornisci e comprende che la fiducia che ha riposto in te è stata adeguatamente ricompensata.
  9. Cliente soddisfatto a Sostenitore quando un servizio e i benefici superano continuamente le sue aspettative. Quello è il momento in cui inizia a segnalarti ad altri.

La fiducia è una metrica che devi analizzare e perseguire nel medio periodo.

Ed è una delle strategie di business più preziose che chiunque dovrebbe considerare con molta attenzione. Sviluppando sistematicamente nella mente dei tuoi potenziali clienti consapevolezza, fiducia e sicurezza potrai ottenere i risultati duraturi che ogni imprenditore che lavora seriamente merita e necessita di raggiungere.

Se vuoi approfondire questo discorso, puoi contattarmi qui per una consulenza telefonica gratuita.

Allez!

piano strategico

I punti chiave di un piano strategico

L’uso di un piano strategico indica una volontà di chiarezza circa l’indirizzo che la nostra attività prenderà sulla base delle variazioni nell’ambiente in cui si colloca.

definizione di piano strategico

Definizione di piano strategico

un piano strategico è in pratica il progetto con cui scegli di posizionare la tua attività nel segmento di mercato che hai individuato, creando le condizioni per competere con successo, offrire prodotti soddisfacenti ai clienti che ti cercano, ed ottenere così un risultato efficace e soddisfacente per il tuo lavoro.

5 punti chiave

Ecco alcuni punti chiave che derivano dall’avere eseguito una pianificazione strategica:

  • si stabilisce una proposta di valore unica che ci distingue dai concorrenti
  • viene eseguita attraverso metodi di lavoro che forniscono un valore specifico e unico ai clienti
  • permette di identificare con maggiore chiarezza le scelte da fare e chiarisce cosa non deve essere fatto
  • è focalizzata su attività che sono convergenti su un medesimo fine
  • genera una crescita e miglioramento costante all’interno dell’attività, e la spinge più velocemente verso la visione che è stata concepita.

Il contenuto di un piano strategico

Un piano strategico deve sempre contenere:

  • la dichiarazione di una mission e di una vision
  • la descrizione di traguardi ed obbiettivi di lungo termine
  • la strategia che deciderai di adottare per conseguire quei traguardi ed obiettivi
  • un piano d’azione per mettere in pratica la strategia

Le domande a cui un piano strategico deve rispondere


  • qual è la mission, e quale lo scopo di questa attività?
  • Dove vogliamo arrivare in un futuro prossimo?
  • Che cosa offriamo in questo momento e cosa offriremo domani?
  • A chi desideriamo rivolgerci?
  • Che cosa di ciò che facciamo può essere riconosciuto come “unico” e differente da ciò che gli altri offrono?
  • come contrasteremo e eviteremo la concorrenza?

Scarica in pdf questo articolo cliccando sul bottone sotto, e comincia a far lavorare le domande nella tua testa.

In bocca al lupo!

errori da imprenditore

Errori da imprenditore

Errori da imprenditore – #1

Non puoi mandare tua moglie con un altro per fare bella figura

errore da imprenditore, come pensare di fare bella figura con la moglie mandandola con un altro, così pensare di delegare il marketing

L’errore più grande che può commettere un imprenditore (e che quasi sempre commette) è quello di delegare l’indelegabile e non delegare il delegabile.

Provo a spiegarti meglio questo concetto che è alla base di molte “malattie” (a volte incurabili) di un’azienda o semplicemente di un’attività.

Come consulente ho il compito di “consigliare” sulla base di una serie di fattori, una serie di comportamenti ed azioni che non posso sempre prendere in carico personalmente.

Cosa fa un marketing trainer?

In fondo il mio lavoro non è molto diverso da quello di un trainer in palestra: il cliente ha un problema o vuole ottenere un risultato. Sulla base di una serie di valutazioni ed analisi legate alla sua costituzione, all’ambiente in cui opera, alle sue abitudini, possiamo lavorare insieme per andare verso quel risultato.

Ma un cliente che si iscrive in palestra non può far fare gli esercizi al trainer aspettandosi un risultato diverso da “nulla”.

E non può dire: “mi sono iscritto in palestra ma non ho tempo e devo fare cose più importanti, perché le cose più importanti sono esattamente quelle che deve venire a fare in palestra, in relazione ai suoi obbiettivi.

non puoi pagare qualcun altro perché faccia le flessioni sulle braccia al posto tuo. Jim Rohn

Un meccanismo perverso

Esiste però un meccanismo perverso nella mente dell’imprenditore che quasi sempre lo porta a “delegare”, anzi a deresponsabilizzarsi risolvendo la questione “marketing” e scegliendo di pagare qualcuno che lo faccia per lui.

Poco o tanto, non importa, perché il vero danno non è mai legato a quanto paga, ma a quanto perde scegliendo di pagare qualcun altro per fare il suo.

il vero danno non è “quanto spendi”, ma perché scegli di spendere delegando

Ora è ovvio che se marketing per te vuol dire ancora “sito, carta intestata, volantini, biglietti da visita, social e cartellonistica” siamo messi maluccio, forse anche peggio che maluccio.

Se marketing invece vuol dire “fare tutto il possibile per spiegare al cliente che hai la migliore soluzione al suo problema e quindi può FIDARSI DI TE”, allora ti renderai ben conto che la cosa è molto delicata, e non puoi lasciarla a cuor leggero a qualcuno che

  1. non conosca talmente bene il tuo lavoro e la tua peculiarità
  2. non sia in grado di comunicarlo con efficacia

Sei legato al tuo potenziale cliente da un rapporto “intimo”, e non è possibile risolvere tutto con un cartonato con la tua immagine in vetrina, è un pessimo errore da imprenditore che non dovresti commettere mai.

falsa immagine per ingannare l'interlocutore

Cosa può sortire una foto taroccata pubblicata su un social per appuntamenti? che nella migliore delle ipotesi l’altra persona appena vede come sei davvero scappa.

E pensi che il tuo cliente sia diverso? Pensi che si comporti diversamente?

Nel caso non ti fosse chiaro c’è competizione sul mercato. Se nel tuo settore non c’è competizione sei messo anche peggio.

Ma se c’è competizione, e ringrazia il cielo che sia così, devi distinguerti dal minestrone dove ti sei infilato insieme ai tuoi concorrenti.

La soluzione

Scava dentro di te, ritrova lo spessore che hai sacrificato “per fare cose più importanti” e lascia il cartonato ai tuoi concorrenti. Ritorna ad essere una persona vera.

Solo tu puoi farlo.