Appunti dal libro E Myth di Michael Gerber (seconda parte)

Ancora appunti da E-Myth revisited, continuano gli appunti e spunti da un libro che non può mancare nella biblioteca dell’imprenditore. Riprendiamo il discorso iniziato nel post precedente.

Il modello migliore per costruire un’azienda di successo è quello di considerare la propria attività come il prototipo di una serie di attività da rivendere plug and play.

L’idea centrale

Il tema centrale di questo libro è dare la risposta a queste domande:

  • Come posso far funzionare la mia azienda senza di me?
  • Come posso far lavorare i miei collaboratori senza la mia costante interferenza?
  • Come posso rendere la mia attività sistematizzata in modo da poterla replicare, se possibile all’infinito?

Per sviluppare con successo un’attività seria è necessario un processo, una pratica, con cui ottenere le informazioni e, una volta ottenute, un metodo per utilizzarle in modo produttivo nella propria attività.

Per costruire un’azienda di successo è necessario considerare la propria attività come se fosse prototipo di una serie di attività in franchising o comunque chiavi in mano.

L’idea di Gerber è quella di portare una piccola impresa gestita caoticamente, anzi istintivamente, ad una condizione di ordine e crescita, fornendo ad un ipotetico affiliato non solo un business, ma un sistema di business: ed è questo che fa la vera differenza

La maggior parte dei fondatori di imprese crede che il successo di un’azienda debba essere incentrato nel successo del prodotto che viene venduto; per Gerber.

il vero prodotto di un’azienda è e diventa l’azienda stessa

Il modello storico di riferimento di Gerber è la catena di franchising McDonald’s: ripercorrendo le origini e la fondazione dell’azienda, spiega che l’obiettivo principale direi Croc era quello di costruire un sistema di azienda che funzionasse meglio di qualunque altra.

Ray Crock si rese conto che l’attività doveva funzionare indipendentemente da chi l’avesse acquistata, in altre parole doveva essere un’attività dipendente dai sistemi non delle persone, perché solo in questo caso  l’azienda stessa diventava un prodotto vendibile 

E quel prodotto è vendibile perché mantiene sempre la promessa di ciò che ci si aspetta.

La frase chiave è questa:

il sistema gestisce l’azienda, le persone gestiscono il sistema.

E l’affiliato viene formato a gestire il sistema non a cucinare hamburger. Una volta formato l’affiliato ottiene la licenza e le chiavi virtuali dell’azienda e, come se avesse acquistato un’automobile, è sufficiente inserire le chiavi nel quadro accendere e partire.

È un vero e proprio sistema operativo proprietario e questo concetto ci rimanda ad un altro libro che prossimamente studieremo insieme, Traction di Gino Wickman,  un libro nel quale viene sviluppato il metodo EOS Che vuol dire “entrepreneurial operative system”.

Un punto importante è questo:

la vostra attività non è la vostra vita La vostra attività e la vostra vita sono due cose completamente separate:  Lo scopo della vostra vita non è quello di servire la vostra attività e è vero invece che lo scopo della vostra attività è quello di servire la vostra vita

Devi fare finta che l’azienda che hai creato o che vuoi creare sia il prototipo di altre 5000 aziende simili

Le condizioni per costruire un’azienda “chiavi in mano”

sono le seguenti: 

  1. il tuo modello deve fornire un valore che supera costantemente le aspettative di clienti dipendenti fornitori e finanziatori. Un’azienda cresce vive e prospera nella misura in cui riesce a generare un valore straordinario. Il tuo compito come imprenditore è quello di studiare come ottenere e offrire al tuo cliente quel valore.
  2. Il modello sarà gestito da persone con il più basso livello di competenze possibile, Infatti il modello può essere replicabile solo se si coinvolgono persone che non abbiano competenze troppo specifiche: se ogni azienda richiede la tua presenza o quella di professionisti molto capaci diventa impossibile o estremamente difficile poter replicare l’azienda stessa.
  3. È il principio del minimo comune multiplo: la tua azienda sarà più facilmente replicabile nella misura in cui sarai stato capace di creare il miglior sistema attraverso cui dei buoni professionisti possano produrre risultati eccellenti. Devi porti queste domande:
    • Come posso creare un’azienda il cui valore si generi attraverso un sistema di lavoro piuttosto che attraverso delle persone? 
    • Come posso creare un’azienda incentrata su dei sistemi piuttosto che su persone esperte? È stato detto, e io credo che sia vero, che le grandi aziende non sono costruite da persone straordinarie, ma da persone ordinarie che fanno cose straordinarie. (Michael Gerber)
  4. Il modello deve essere ordinato, deve esserci un sistema codificato per ogni attività specifica in modo che i clienti, dipendenti, Manager e proprietari sappiano tutti cosa sta succedendo, e siano più tranquilli nel vedere che c’è un ordine nel gestire le cose, ed è sempre quello. Se ogni volta l’esperienza del cliente cambia, potrebbe generare uno squilibrio, una mancanza di punti di riferimento che abbassa il nostro livello di fiducia.
  5. Tutti i sistemi devono essere documentati in un manuale operativo scritto. Senza documentazione l’attività dell’azienda diventa un unico processo con la documentazione poi invece scomporre le diverse fasi di lavoro e specificare gli standard di produzione legarli ad obiettivi particolari verificarne l’indice di funzionamento. Ogni processo deve essere definito in parole semplici
  6. Il modello deve fornire un servizio uniforme prevedibile le buone aziende sono totalmente completamente coerenti nelle esperienze che offrono i clienti fare allo stesso modo ogni volta che il cliente ha a che fare con l’azienda e un marchio di qualità
  7. Il modello deve avere un codice di colori abbigliamento e servizi e assolutamente coerente i grandi imprenditori prestano molta attenzione a tutti i piccoli dettagli persino appunti apparentemente secondari In sostanza se vuoi davvero che la tua azienda sia un prototipo efficiente devi assicurarti di curare tutte le piccole cose devi fare in modo che tutto sia gestito correttamente.

Bene si conclude la seconda parte del libro,  il tema centrale di questa seconda parte e questo:

più tu cerchi di impostare la tua attività come se fosse un’attività in franchising replicabile e “confezionata” in un modello predefinito plug and play e più aumentano le possibilità di successo, perché sei obbligato a concentrarti sui problemi chiave invece che sui problemi più comuni.

Nel prossimo podcast studieremo gli appunti sulla terza parte del libro. 

Spero che questa registrazione possa darti degli spunti interessanti utili per la tua attività, scrivimi ad alberto@albertovercellotti.it se qualcosa non ti è chiaro o se vuoi discuterne.

Allez!

p.s.: acquista il libro da poco tradotto in italiano qui

firma Alberto

About Alberto Vercellotti

Come Personal Business Coach studio con te la strategia migliore per fare crescere la tua attività, evitandoti di sprecare soldi e tempo in iniziative sbagliate. È arrivato il momento di farti aiutare? Allora contattami

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *